Il rapporto “Made in ImmigrItaly”, promosso dalla FAI CISL Nazionale, è oggi arrivato in Parlamento, grazie all’impegno dell’On. Stefano Vaccari.
Un passaggio importante che dà valore a una ricerca che non è solo studio, ma racconto vero del lavoro migrante, delle sue fragilità e della sua dignità.
Tra eccellenza e precarietà: il doppio volto delle nostre filiere
Nel Capitolo 9, dedicato alle province di Modena e Reggio Emilia, emergono con chiarezza le due facce del nostro territorio:
Eccellenze agroalimentari che il mondo ci invidia e, allo stesso tempo, migliaia di lavoratrici e lavoratori stranieri che tengono in piedi filiere fondamentali, troppo spesso in condizioni di precarietà, invisibilità e isolamento.
Ombre e luci del lavoro migrante nella food valley
I numeri parlano chiaro:
In agricoltura 1 lavoratore su 4 è straniero
Nei picchi stagionali si supera il 50%
In alcuni comparti industriali, come le carni, si arriva al 70%
La ricerca mette in luce criticità concrete: sicurezza, infortuni, alloggi, caporalato, solitudine sociale. Ma racconta anche storie di riscatto, di integrazione, di lavoro regolare, di futuro possibile.
FAI CISL Emilia Centrale: Restituire dignità è un dovere
Come FAI CISL Emilia Centrale crediamo che la strada sia chiara:
✔ Legalità ✔ Lavoro dignitoso ✔ Formazione linguistica e professionale ✔ Rete del Lavoro Agricolo di Qualità come strumento reale, non solo formale ✔ Imprese corrette da sostenere, sfruttamento da colpire senza ambiguità
Il Made in Italy che esportiamo nel mondo è sempre più Made in ImmigrItaly.
Riconoscerlo non è ideologia: è responsabilità.
Restituire dignità a quelle mani e a quelle braccia è un dovere civile, sociale e sindacale.
“IMMIGRITALY” arriva in Parlamento
Il rapporto “Made in ImmigrItaly”, promosso dalla FAI CISL Nazionale, è oggi arrivato in Parlamento, grazie all’impegno dell’On. Stefano Vaccari.
Un passaggio importante che dà valore a una ricerca che non è solo studio, ma racconto vero del lavoro migrante, delle sue fragilità e della sua dignità.
Tra eccellenza e precarietà: il doppio volto delle nostre filiere
Nel Capitolo 9, dedicato alle province di Modena e Reggio Emilia, emergono con chiarezza le due facce del nostro territorio:
Eccellenze agroalimentari che il mondo ci invidia e, allo stesso tempo, migliaia di lavoratrici e lavoratori stranieri che tengono in piedi filiere fondamentali, troppo spesso in condizioni di precarietà, invisibilità e isolamento.
Ombre e luci del lavoro migrante nella food valley
I numeri parlano chiaro:
La ricerca mette in luce criticità concrete: sicurezza, infortuni, alloggi, caporalato, solitudine sociale. Ma racconta anche storie di riscatto, di integrazione, di lavoro regolare, di futuro possibile.
FAI CISL Emilia Centrale: Restituire dignità è un dovere
Come FAI CISL Emilia Centrale crediamo che la strada sia chiara:
✔ Legalità ✔ Lavoro dignitoso ✔ Formazione linguistica e professionale ✔ Rete del Lavoro Agricolo di Qualità come strumento reale, non solo formale ✔ Imprese corrette da sostenere, sfruttamento da colpire senza ambiguità
Il Made in Italy che esportiamo nel mondo è sempre più Made in ImmigrItaly.
Riconoscerlo non è ideologia: è responsabilità.
Restituire dignità a quelle mani e a quelle braccia è un dovere civile, sociale e sindacale.
È il nostro compito.
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