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admin Dicembre 16, 2025 0 Comments

“IMMIGRITALY” arriva in Parlamento

Il rapporto “Made in ImmigrItaly”, promosso dalla FAI CISL Nazionale, è oggi arrivato in Parlamento, grazie all’impegno dell’On. Stefano Vaccari.

Un passaggio importante che dà valore a una ricerca che non è solo studio, ma racconto vero del lavoro migrante, delle sue fragilità e della sua dignità.

Tra eccellenza e precarietà: il doppio volto delle nostre filiere

Nel Capitolo 9, dedicato alle province di Modena e Reggio Emilia, emergono con chiarezza le due facce del nostro territorio:

Eccellenze agroalimentari che il mondo ci invidia e, allo stesso tempo, migliaia di lavoratrici e lavoratori stranieri che tengono in piedi filiere fondamentali, troppo spesso in condizioni di precarietà, invisibilità e isolamento.

Ombre e luci del lavoro migrante nella food valley

I numeri parlano chiaro:

  • In agricoltura 1 lavoratore su 4 è straniero
  • Nei picchi stagionali si supera il 50%
  • In alcuni comparti industriali, come le carni, si arriva al 70%

La ricerca mette in luce criticità concrete: sicurezza, infortuni, alloggi, caporalato, solitudine sociale. Ma racconta anche storie di riscatto, di integrazione, di lavoro regolare, di futuro possibile.

FAI CISL Emilia Centrale: Restituire dignità è un dovere

Come FAI CISL Emilia Centrale crediamo che la strada sia chiara:

✔ Legalità ✔ Lavoro dignitoso ✔ Formazione linguistica e professionale ✔ Rete del Lavoro Agricolo di Qualità come strumento reale, non solo formale ✔ Imprese corrette da sostenere, sfruttamento da colpire senza ambiguità

Il Made in Italy che esportiamo nel mondo è sempre più Made in ImmigrItaly.

Riconoscerlo non è ideologia: è responsabilità.

Restituire dignità a quelle mani e a quelle braccia è un dovere civile, sociale e sindacale.

È il nostro compito.