ACCADEMIA DELLE CARNI E DEI SALUMI: il progetto nato da un’intuizione della FAI CISL EMILIA CENTRALE, oggi è realtà grazie alla capacità del territorio di fare Sistema
ACCADEMIA DELLE CARNI E DEI SALUMI: il progetto nato da un’intuizione della FAI CISL EMILIA CENTRALE, oggi è realtà grazie alla capacità del territorio di fare Sistema
Venerdì 12 giugno 2026, nella sala consiliare del Comune di Castelnuovo Rangone, si è svolto un incontro dedicato alla presentazione dei risultati del primo anno di attività dell’Accademia delle Carni e dei Salumi, il progetto formativo nato nel 2023 e divenuto operativo nel 2025.
L’iniziativa, promossa originariamente dalla FAI CISL Emilia Centrale, ha preso forma grazie a una collaborazione strutturata tra il Comune di Castelnuovo Rangone, IAL Emilia‑Romagna, la Regione Emilia‑Romagna e diverse aziende del distretto delle carni e dei salumi.
Una sinergia vincente che è stata capace di tradurre un’idea ambiziosa in un polo formativo stabile, capace di rispondere concretamente ai fabbisogni professionali di uno dei distretti produttivi più rilevanti del territorio modenese.
LA VOCE DELLA FAI CISL EMILIA CENTRALE: RISULTATI, VISIONE, RESPONSABILITÀ
Il commento di Daniele Donnarumma, Segretario Generale FAI CISL Emilia Centrale:
Come FAI CISL Emilia Centrale abbiamo accolto con grande soddisfazione i risultati presentati oggi dall’Accademia delle Carni e dei Salumi. Un progetto che dimostra come le idee, quando vengono condivise e costruite insieme, possano trasformarsi in opportunità concrete per le persone, le imprese e il territorio.
Come FAI CISL Emilia Centrale siamo particolarmente orgogliosi di aver lanciato, già il 9 giugno 2023, la proposta dell’Accademia delle Carni, nella convinzione che il settore agroalimentare avesse bisogno di percorsi strutturati di formazione, qualificazione professionale e incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Oggi i risultati parlano da soli, persone che hanno trovato occupazione, lavoratori che hanno accresciuto le proprie competenze e aziende che hanno trovato professionalità adeguate alle proprie esigenze.
COSTRUIRE IL FUTURO DEL DISTRETTO
Il passo successivo deve essere ancora più ambizioso, dobbiamo lavorare affinché il nostro territorio ottenga il riconoscimento Ministeriale del Distretto delle Carni, al pari di eccellenze nazionali come il distretto ceramico di Sassuolo o quello biomedicale di Mirandola.
Un riconoscimento che valorizzerebbe una filiera che rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy agroalimentare e che genera occupazione, innovazione, export e sviluppo.
La formazione è fondamentale, ma da sola non basta.
Come abbiamo evidenziato anche nel convegno “Made in ImmigrItaly”, nel 2025, da noi organizzato come FAI CISL Emilia Centrale a Modena, oltre il 70% dei lavoratori occupati in molte realtà dell’agroalimentare è costituito da lavoratrici e lavoratori stranieri.
Sono loro, insieme ai lavoratori italiani, a sostenere quotidianamente una parte importante del Made in Italy.
Per questo, accanto alla formazione professionale, occorre investire in politiche di integrazione, servizi abitativi, trasporti pubblici efficienti, percorsi linguistici e inclusione sociale.
Dobbiamo costruire un distretto capace di essere attrattivo non solo per chi arriva da altri Paesi, ma anche per i nostri giovani, affinché possano trovare qui opportunità professionali qualificate senza essere costretti a cercare altrove il proprio futuro.
L’IMPORTANZA DI INVESTIRE NELLE PERSONE, NELLE COMPETENZE, NEL TERRITORIO
L’iniziativa di oggi dimostra che quando istituzioni, Parti Sociali, Imprese, Università, Enti di Formazione e Mondo della Ricerca lavorano insieme, si possono realizzare progetti capaci di generare valore per l’intera comunità.
È questo il modello che dobbiamo continuare a perseguire.
Un sincero ringraziamento a tutti gli interlocutori presenti all’evento, a Giulia per la testimonianza che ci ha portato, il Comune di Castelnuovo Rangone, la Regione Emilia-Romagna, lo IAL Emilia Romagna, le aziende coinvolte, gli Enti Formativi, il sistema Universitario e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto sin dall’inizio.
Continuiamo a investire nelle persone, nelle competenze e nel lavoro di qualità poiché è da qui che passa il futuro del nostro agroalimentare e del nostro territorio.
ACCADEMIA DELLE CARNI E DEI SALUMI: il progetto nato da un’intuizione della FAI CISL EMILIA CENTRALE, oggi è realtà grazie alla capacità del territorio di fare Sistema
Venerdì 12 giugno 2026, nella sala consiliare del Comune di Castelnuovo Rangone, si è svolto un incontro dedicato alla presentazione dei risultati del primo anno di attività dell’Accademia delle Carni e dei Salumi, il progetto formativo nato nel 2023 e divenuto operativo nel 2025.
L’iniziativa, promossa originariamente dalla FAI CISL Emilia Centrale, ha preso forma grazie a una collaborazione strutturata tra il Comune di Castelnuovo Rangone, IAL Emilia‑Romagna, la Regione Emilia‑Romagna e diverse aziende del distretto delle carni e dei salumi.
Una sinergia vincente che è stata capace di tradurre un’idea ambiziosa in un polo formativo stabile, capace di rispondere concretamente ai fabbisogni professionali di uno dei distretti produttivi più rilevanti del territorio modenese.
LA VOCE DELLA FAI CISL EMILIA CENTRALE: RISULTATI, VISIONE, RESPONSABILITÀ
Il commento di Daniele Donnarumma, Segretario Generale FAI CISL Emilia Centrale:
Come FAI CISL Emilia Centrale abbiamo accolto con grande soddisfazione i risultati presentati oggi dall’Accademia delle Carni e dei Salumi. Un progetto che dimostra come le idee, quando vengono condivise e costruite insieme, possano trasformarsi in opportunità concrete per le persone, le imprese e il territorio.
Come FAI CISL Emilia Centrale siamo particolarmente orgogliosi di aver lanciato, già il 9 giugno 2023, la proposta dell’Accademia delle Carni, nella convinzione che il settore agroalimentare avesse bisogno di percorsi strutturati di formazione, qualificazione professionale e incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Oggi i risultati parlano da soli, persone che hanno trovato occupazione, lavoratori che hanno accresciuto le proprie competenze e aziende che hanno trovato professionalità adeguate alle proprie esigenze.
COSTRUIRE IL FUTURO DEL DISTRETTO
Il passo successivo deve essere ancora più ambizioso, dobbiamo lavorare affinché il nostro territorio ottenga il riconoscimento Ministeriale del Distretto delle Carni, al pari di eccellenze nazionali come il distretto ceramico di Sassuolo o quello biomedicale di Mirandola.
Un riconoscimento che valorizzerebbe una filiera che rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy agroalimentare e che genera occupazione, innovazione, export e sviluppo.
La formazione è fondamentale, ma da sola non basta.
Come abbiamo evidenziato anche nel convegno “Made in ImmigrItaly”, nel 2025, da noi organizzato come FAI CISL Emilia Centrale a Modena, oltre il 70% dei lavoratori occupati in molte realtà dell’agroalimentare è costituito da lavoratrici e lavoratori stranieri.
Sono loro, insieme ai lavoratori italiani, a sostenere quotidianamente una parte importante del Made in Italy.
Per questo, accanto alla formazione professionale, occorre investire in politiche di integrazione, servizi abitativi, trasporti pubblici efficienti, percorsi linguistici e inclusione sociale.
Dobbiamo costruire un distretto capace di essere attrattivo non solo per chi arriva da altri Paesi, ma anche per i nostri giovani, affinché possano trovare qui opportunità professionali qualificate senza essere costretti a cercare altrove il proprio futuro.
L’IMPORTANZA DI INVESTIRE NELLE PERSONE, NELLE COMPETENZE, NEL TERRITORIO
L’iniziativa di oggi dimostra che quando istituzioni, Parti Sociali, Imprese, Università, Enti di Formazione e Mondo della Ricerca lavorano insieme, si possono realizzare progetti capaci di generare valore per l’intera comunità.
È questo il modello che dobbiamo continuare a perseguire.
Un sincero ringraziamento a tutti gli interlocutori presenti all’evento, a Giulia per la testimonianza che ci ha portato, il Comune di Castelnuovo Rangone, la Regione Emilia-Romagna, lo IAL Emilia Romagna, le aziende coinvolte, gli Enti Formativi, il sistema Universitario e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto sin dall’inizio.
Continuiamo a investire nelle persone, nelle competenze e nel lavoro di qualità poiché è da qui che passa il futuro del nostro agroalimentare e del nostro territorio.
Grazie a tutti.
Daniele Donnarumma
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