Rinnovato CCNL degli operai Agricoli e Florovivaisti: un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di Modena e Reggio Emilia
Dopo una lunga e impegnativa trattativa è stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029.
Aumento salariale del 5,1% e nuove tutele per genitorialità, migranti, violenza di genere, continuità occupazionale
L’accordo prevede un aumento salariale complessivo del 5,1%, con il 3,4% dal 1° giugno 2026 e l’1,7% dal 1° gennaio 2027, oltre a importanti novità in materia di welfare, genitorialità, contrasto alla violenza di genere, tutela dei lavoratori migranti e valorizzazione della continuità occupazionale.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo per le migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli occupati nelle province di Modena e Reggio Emilia, territori che rappresentano una delle eccellenze agroalimentari italiane e che contribuiscono in modo determinante alla produzione del Made in Italy.
FAI CISL Emilia Centrale: un rinnovo importante che difende salari e diritti in un settore sotto pressione
«Il rinnovo arriva in un momento estremamente difficile per il settore – dichiara Daniele Donnarumma, Segretario Generale FAI CISL Emilia Centrale.
Le imprese agricole e agroalimentari stanno affrontando gli effetti delle tensioni geopolitiche internazionali, delle guerre in corso, dell’aumento dei costi energetici e delle incertezze che gravano sui mercati.
Durante la trattativa le associazioni datoriali hanno più volte richiamato queste criticità. Proprio per questo il risultato raggiunto assume ancora più valore: siamo riusciti a difendere il potere d’acquisto dei salari e a rafforzare diritti e tutele per le lavoratrici e i lavoratori.»
L’agricoltura e l’agroalimentare restano settori strategici per l’economia dei nostri territori. Per la FAI CISL Emilia Centrale investire sul lavoro, sulla formazione, sulla sicurezza e sulla qualità dell’occupazione significa investire sul futuro delle nostre comunità e delle nostre produzioni. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori per la validazione definitiva dell’accordo.
Rinnovato CCNL degli operai Agricoli e Florovivaisti: un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di Modena e Reggio Emilia
Dopo una lunga e impegnativa trattativa è stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029.
Aumento salariale del 5,1% e nuove tutele per genitorialità, migranti, violenza di genere, continuità occupazionale
L’accordo prevede un aumento salariale complessivo del 5,1%, con il 3,4% dal 1° giugno 2026 e l’1,7% dal 1° gennaio 2027, oltre a importanti novità in materia di welfare, genitorialità, contrasto alla violenza di genere, tutela dei lavoratori migranti e valorizzazione della continuità occupazionale.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo per le migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli occupati nelle province di Modena e Reggio Emilia, territori che rappresentano una delle eccellenze agroalimentari italiane e che contribuiscono in modo determinante alla produzione del Made in Italy.
FAI CISL Emilia Centrale: un rinnovo importante che difende salari e diritti in un settore sotto pressione
«Il rinnovo arriva in un momento estremamente difficile per il settore – dichiara Daniele Donnarumma, Segretario Generale FAI CISL Emilia Centrale.
Le imprese agricole e agroalimentari stanno affrontando gli effetti delle tensioni geopolitiche internazionali, delle guerre in corso, dell’aumento dei costi energetici e delle incertezze che gravano sui mercati.
Durante la trattativa le associazioni datoriali hanno più volte richiamato queste criticità. Proprio per questo il risultato raggiunto assume ancora più valore: siamo riusciti a difendere il potere d’acquisto dei salari e a rafforzare diritti e tutele per le lavoratrici e i lavoratori.»
L’agricoltura e l’agroalimentare restano settori strategici per l’economia dei nostri territori. Per la FAI CISL Emilia Centrale investire sul lavoro, sulla formazione, sulla sicurezza e sulla qualità dell’occupazione significa investire sul futuro delle nostre comunità e delle nostre produzioni. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori per la validazione definitiva dell’accordo.
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